• MIMILLA

Alibaba, la più grande fiera online al mondo sta investendo nel Made in Italy

Aggiornato il: feb 11

Il digitale costituisce sempre più una certezza per la crescita delle aziende italiane nel mondo del Business to Business.

La speranza è che le imprese italiane sappiano sfruttarne appieno le potenzialità per muoversi in un contesto internazionale sempre più aperto e concorrenziale.

Le abitudini di consumo sono sempre più orientate verso il digitale e la pandemia sta accelerando questa transizione.





Alibaba, la più grande fiera online mondiale, è arrivata in soccorso per l’Italia.

Alibaba conferma il suo impegno per supportare le imprese Italiane con soluzioni per espandersi sui mercati globali, portando l’eccellenza e l’unicità del nostro paese in tutto il mondo grazie al commercio online.


L’obiettivo di Alibaba.com è di valorizzare la qualità dei prodotti italiani con la creazione del “Made in Italy Pavillon”, una sezione dedicata interamente al Made in Italy, prevedendo di portare il maggior numero di PMI italiane all’interno di esso e di assicurarne il successo con il supporto alla digitalizzazione dei processi grazie alle partnership che ha creato con agenzie italiane specializzate.





In breve il “Made in Italy Pavilion” funziona come una vera e propria esibizione online rivolta alle aziende produttrici italiane, piccole, medie e grandi, aperta 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, nella quale potranno esporre i propri prodotti e servizi, interagendo direttamente, senza intermediari, con i 26 milioni di buyer in 190 paesi presenti su Alibaba.com.


Grazie alle partnership legate con specialisti italiani, Alibaba permette di creare campagne marketing targhetizzate al suo interno al fine di massimizzare la visibilità dell’azienda italiana presente e generare traffico globale verso essa, con l’obiettivo di portare al vertice il fatturato dell’azienda.





L’importante scelta di Alibaba dipende dal grande fascino che il made in Italy esercita all’estero, dalla manifattura all’artigianato.

Tra i primi dieci settori per quantità di buyer che richiedono il prodotto troviamo l’agroalimentare (food & beverage), l’abbigliamento, l’arredamento, macchinari, beni industriali e il settore della cosmesi.


Si stima che in Italia, con un giro d’affari di 410 miliarti di euro nel 2019 nel commercio del B2B, il valore dell’e-commerce B2B raggiungerà, entro la fine del 2020, 12 trilioni di dollari (sei volte quello del B2C).